Regolare la pubblicità sul gioco d’azzardo

Si potrebbe dire… “meglio tardi che mai”!! Ci sono voluti “solo vent’anni” per riuscire ad approvare il primo Piano regolatore degli impianti pubblicitari di Roma e per riuscire a cambiare “persino” i criteri con cui si dovranno basare i nuovi impianti pubblicitari in tutta la città. Un grande, grandissimo, enorme risultato che vieterà tutti i messaggi che incitano al sessismo, alla violenza ed al gioco d’azzardo perchè finalmente si dovrà tenere conto dell’etica nei messaggi, ma senza allo stesso tempo apparire troppo “bacchettoni”: seguire certamente il nostro tempo, dando serie basi che diano ai contenuti una sorta di “morale” che però non arrivi ad essere “utopistica”, ma che si possa ben abbinare alla mentalità dei giovani e degli individui che possono essere più influenzabili dalla pubblicità dei vari settori.

Era ora che qualcuno si rendesse conto -sopratutto per quel che riguarda il gioco d’azzardo- che troppi messaggi che “caldeggiano” l’uso del gioco non sono corretti e che portano anche a trasmettere messaggi negativi come “vita facile e troppo spensierata con vincite facilmente raggiungibili”, gioco ed eventuale vincita in sostituzione del lavoro per risolvere “i problemi del quotidiano” e sopratutto “vincite facili”: tutta questa pubblicità è stata ed è negativa e sopratutto raggiunge un target giovane di individui che possono facilmente essere indotti all’inganno!! La presa di coscienza per questa operazione che è sta raggiunta è stata annunciata da Marta Leonori, assessore a Roma produttiva, in una trasmissione televisiva messa in onda da Raiuno.