La legge balduzzi sul gioco d’azzardo italiano

Il decreto Balduzzi ha rappresentato un primo e significativo passo per la regolarizzazione del mondo del gioco: ora con la delega fiscale andrà tutto maggiormente valutato, specificato ed “allargato”. Bisognerà vedere tutte le problematiche del gioco legale insieme e quindi intervenire con altri provvedimenti forse prima dell’attuazione della delega rischia di fare nuova confusione, qualora ce ne fosse…. bisogno. Bisogna senza dubbio accelerare i tempi di attuazione delle delega ed affrontare in modo saggio le questioni nel loro insieme e non fare ancora interventi “suddivisi”. Bisogna affrontare subito il problema del gioco ed i minori, del gioco e la pubblicità e la dipendenza dal gioco. Il decreto Balduzzi in genere ha bisogno di alcune specificazioni: la dipendenza dal gioco è un fenomeno che esiste e va gestito in modo assolutamente razionale così come in modo razionale va affrontato il problema sulle distanze.

L’esperienza ha insegnato che nel decreto Balduzzi la questione delle distanze va rivista con più specificazione relativamente la definizione dei luoghi sensibili, così da evitare con la nuova legge delega interpretazioni disparate e molto soggettive sul territorio. La nuova normativa dovrebbe specificare l’architrave del decreto Balduzzi questo per la certezza del diritto e perchè non vi siano più abusi, né da una parte né dall’altra. Però bisogna assolutamente fare in fretta per evitare che le Regioni continuino a legiferare in materia di gioco ognuno per proprio conto, ci vorrebbe subito, anzi “subitissimo” una norma nazionale che metta tutti sullo “stesso identico piano”, senza più vinti o vincitori.